EQUINOZIO DI PRIMAVERA (20/3): COSA ACCADE AL CORPO E ALLA PSICHE DURANTE QUESTO CAMBIO STAGIONALE E COME FARE PREVENZIONE ATTRAVERSO RIMEDI NATURALI

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Ci siamo quasi, il tanto atteso cambio dall’inverno alla primavera è dietro l’angolo.

I semi germogliano, i fiori sbocciano e il sole torna a riscaldare la terra, il senso di rinnovamento è visibile tutto intorno.

L’inverno è stato il periodo per risparmiare energia e ridurre l’attività; la primavera è il periodo della rigenerazione, di un nuovo inizio e del rinnovamento dello spirito.

I 5 elementi nella filosofia orientale si riferiscono a legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Il principio dei Cinque Elementi descrive il flusso del QI (energia vitale) e l’equilibrio di yin e yang

Secondo questo principio, tutti i cambiamenti – sia nell’universo che nel nostro corpo – si verificano in 5 fasi distinte. Ognuna di queste è associata a un particolare periodo dell’anno, a uno specifico elemento della natura e a una coppia di organi. Il cambiamento mette in relazione tutte le stagioni dell’anno, gli aspetti della natura, gli organi del corpo e tutti i processi fisici.

La Primavera, dunque, corrisponde all’elemento legno, che a sua volta è concettualmente in relazione con fegato e cistifellea. Secondo la filosofia cinese, il fegato è responsabile del flusso del QI in tutti il corpo. Quando il fegato funziona senza problemi, l’attività fisica ed emotiva vanno di pari passo. Perciò, per una salute ottimale, in questa stagione, occorre stimolare il flusso dell’energia!

La collera è l’emozione maggiormente correlata alla funzione del fegato e comprende i sentimenti di frustrazione, risentimento e irritazione. Se il QI del fegato ristagna e non fluisce liberamente sarà più frequente sperimentare tali stati emotivi.

Negli antichi testi di MTC si legge che il fegato detesta il vento. In alcuni casi il vento esterno infatti può aggravare una disarmonia interna del fegato causando collo rigido e cefalea. Il vento esterno agitando il sangue contenuto nel fegato può essere causa anche di eruzioni cutanee come l’orticaria.

 

CLIMA, PSICHE & SOMA:

In primavera iniziano a modificarsi due parametri fondamentali, luminosità e temperatura, che incidono direttamente sulla biochimica cerebrale e sull’attivazione psicofisiologica di tutte le persone con effetti altamente soggettivi.
Chi soffre d’ansia può risentire di questa aumentata attivazione reagendo molto intensamente e sfavorevolmente e subendo un complessivo peggioramento della sintomatologia.

In primavera il clima diviene instabile (“marzo pazzerello”), un giorno c’è il sole e fa caldo e il giorno seguente piove e fa freddo, e questo mette a dura prova l’equilibrio dell’organismo, che deve riadattarsi continuamente a condizioni che mutano, si trovandosi quindi a fronteggiare sintomi fisici fastidiosi.

La stessa situazione si verifica anche a livello ormonale: un repentino calo delle temperature durante il trimestre primaverile viene interpretato come un segnale di arresto dal nostro organismo, credendo di essere ancora in inverno. Ecco quindi che si presentano i primi malanni: insonnia, depressione, ansia, eccessi di collera e disturbi psicosomatici come ad esempio le gastriti, gonfiore sottocostale, rigurgiti acidi, sindrome di colon irritabile, cervicalgie acute, mestruazioni irregolari e dolorose (che rientrano tra le sindromi più comuni di stasi di QI di fegato)

Nonchè effetto di spossatezza generale e di stanchezza muscolare e quei faticosi risvegli mattutini, da cui il proverbio “Aprile dolce dormire” !

MAGGIORE ENERGIA:

Nel cambio di stagione, a causa dei nuovi ritmi da affrontare, possono verificarsi tutte queste sintomatologie ma…

Dopo aver assimilato le nuove abitudini però, si verificherà esattamente il contrario e sentirete di avere una nuova energia.

Neuroni e ormoni, infatti, sono influenzati dall’esposizione alla luce solare, tanto che in primavera viene prodotta più serotonina e più cortisolo, che fanno in modo di fornire più vitalità al nostro organismo.

Per evitare, per quanto possibile, di incappare in questi fastidi, conviene puntare sulla prevenzione attraverso semplici rimedi naturali e di cura personale.

Scopri come!

 

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Esercizio fisico:

Il fegato controlla i tendini. Secondo la medicina cinese il fegato immagazzina il sangue durante i periodi di riposo e poi lo rilascia ai tendini in attività, prendendosi cura della loro salute e flessibilità. Un ottimo esercizio è rappresentato quindi dallo stretching, lo yoga o il Tai QI. 

Attività all’aria aperta, ora che la stagione lo permette, anche una bella passeggiata in mezzo alla natura è fortemente rigenerante ed antistress.

Prediligendo comunque le attività rilassanti, tra cui la meditazione (di cui io sono una grande sostenitrice!).

 

Esercizi oculari:

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Il fegato si apre negli occhi. Sebbene tutti gli organi abbiano un qualche collegamento con la salute degli occhi, il fegato è connesso con la corretta funzionalità oculare. E’ bene ricordarsi di fare delle pause quando si guarda a lungo il monitor del computer e fare qualche esercizio di stretching oculare per mantenere in sana attività il muscolo. Inoltre dolori cervicali spesso come conseguenza causano anche apparente calo della vista (comunque risolvibile se di natura muscolo-tensiva).

 

Alimentazione:

Il verde è il colore associato a fegato e bile, nonché alla primavera. soup-2897649_1920

Consumare quindi verdure a foglia verde, carciofi, cardi, cavolfiori e cavoletti di bruxelles, broccoli, germogli, erbe, cereali bietole, spinaci, cicoria, tarassaco, piselli, soia verde e foglioline di menta, migliora le funzioni generali del fegato, di conseguenza il movimento del QI.

In primavera occorre anche depurare l’organismo dalle scorie dell’inverno, accumulate per l’eccessivo consumo di alimenti pesanti. Andranno perciò evitati i grassi o di natura calda come l’agnello, il manzo, il curry, le spezie, l’alcool e tutti i cibi molto elaborati, preferendo cibi leggeri e freschi.

 

Rimedi naturali fitoterapici:

Cardo mariano, aloe vera, curcuma, tarassaco, carciofo sono alcuni esempi di rimedi naturali con funzione depurativa del fegato. E bere molta più acqua! slice-of-lemon-2135548_1920

Il limone ha forte funzione depurativa verso tale organo. Ogni mattina per almeno due settimane è bene bere un bicchiere d’acqua con spremuto da mezzo limone ad un limone intero a stomaco vuoto. 

Anche in questa stagione è bene assumere per un certo periodo integratori a base di magnesio (ad esempio il magnesio supremo). Il magnesio è un minerale preziosissimo, una vera risorsa per il benessere. Le sue funzioni sono varie: aumenta la resistenza allo stress, stimola sonno e buon umore, favorisce il rilassamento sia fisico che psichico, aiuta a migliorare le performance sportive.

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